Ho sognato di essere Giuda Iscariota
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Ho fatto un sogno. Ho sognato di essere Giuda Iscariota che tradí Gesú. Ero seduto a tavola con Gesú ed i suoi discepoli – la tavola dell’ultima cena che condivisero nella celebrazione dell’antica Pasqua ebraica. Ho sognato che Gesú mi passava una grande fetta di pane.
Io mi ritrassi. Dopo tutto, non volevo essere Giuda o avere alcuna connessione con lui. Io non sono Giuda. Un Pietro, forse, che negó di conoscere Gesú, ma non un Giuda. Avendo esitato, Gesú, mi incoraggió a mangiare il pane, cosí lo feci cautamente. Poi mi sono svegliato, molto scosso.
Ho pianto “O Signore, che cosa ho fatto? Quali peccati stai cercando di portare alla mia attenzione? Ho provato duramente ad essere un buon Cristiano. Vado a messa tutte le settimane, leggo la Bibbia, visito i malati e i bisognosi, pago i tributi alla chiesa, e prego almeno qualche volta. Qualunque cosa abbia fatto non sono responsabile per la tua morte come lo fu Giuda accettando i 30 denari. Non riesco a capire questo sogno Signore”.
Poi ho pregato “Signore, ti prego mostrami cosa significa tutto questo”. In un lampo ho visto un quadro della profonditá dei peccati dell’uomo. L’orgoglio che provavo perché non ero un Giuda é il piú pericoloso di tutti i peccati perché, se siamo orgogliosi, non riusciamo a vedere i nostri peccati. Le sole persone che Gesú ha condannato erano gli ipocriti Farisei. Ero diventato un Fariseo nel pensare che faccio tutte le cose giuste.
Anch’io ho tradito Gesú per 30 denari. Il denaro che ho
ricevuto era molto di piú, ma ero piú interessato nel fare soldi che
nell’imparare quello che riguarda Gesú, ho quindi avuto la mia parte nella Sua
morte. Se non avessi speso una cosí gran parte della mia vita ad aprire e
mantenere un conto in banca, avrei avuto molto piú tempo da dedicare agli altri
ed aiutar Lui a vivere nei loro cuori. Non aiutando ad aumentare il Suo Spirito
negli altri, ho troncato la Sua vita nel mondo. L’ho crucifisso.
Non ho sviluppato una comunione con Cristo nella preghiera in quanto richiede una disciplina che non ero preparato a sviluppare. Una vita senza preghiera é una vita senza potere, ma come con Giuda, Satana ha fatto un ottimo lavoro nel convincermi delle sue bugie.
Satana disse a Giuda di consegnare Gesú nelle mani degli alti sacerdoti; Satana mi ha detto che Gesú non ascoltava le preghiere e non gli importava nulla di me. Mi ha anche detto che il dono del parlare in lingue era stupido e quindi mi ha prevenuto dall’usarlo per dissipare il lavoro del diavolo. Satana mi dice sempre che non ho tempo di leggere la Bibbia e sviluppare una relazione con Gesú.
Sono colpevole. Ho disubbidito alle leggi di Dio ad ogni occasione – e molto spesso i 30 denari sono stati responsabili. Il momento che penso di essere diventato un “buon Cristiano” é proprio il momento in cui sono caduto piú in basso e soltanto la morte di Cristo sulla croce puó salvarmi.
Come mi allungo per prendere il pane, tutto il significato della fede Cristiana balena di fronte a me. Allungo le mie mani macchiate di sangue, come il Giuda piú spregevole, ma il pane che Gesú mi consegna non é piú quello della festa della Pasqua ebraica, ma é ora una rappresentazione del Suo proprio corpo che é stato spezzato per me affinché la mia vita completamente senza speranza si possa trasformare in pace e gioia. Sono una persona redenta perché Lui é morto per me per salvarmi quando ero ancora un peccatore.
Tutti hanno avuto una parte nella crucifissione in quanto “tutti hanno peccato e non hanno raggiunto la gloria di Dio” (Lettera ai Romani 3:23). Nessuno é perfetto, no nessuno. Soltanto con il fuoco della purificazione dello Spirito Santo ed un impegno totale a nostro Signore possiamo diventare “un popolo scelto, un clero reale, una nazione sacra (I Pietro 2:9) – un popolo salvato dalla grazia e messo in grado di salvare il mondo controllato dal Satana che controlló Giuda.
Quando Giuda realizzó quello che aveva fatto, si impiccó, ma Gesú ci ha dimostrato che non abbiamo bisogno di punirci. Semplicemente dobbiamo allungarci e prendere il pane dalla Sua mano, per cui tutti i nostri peccati sono cancellati, e bere il vino, il Suo sangue, che ci dá il potere di vivere una nuova vita.
Cristo é morto per me perché possa essere fatto santo.
Tradotto da Antonella Moretti-Murphy