I cristiani moderni spesso dimenticano il pentimento

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Pentiti, che il regno del Cielo é vicino” (Matteo 3:2).

 

Il pentimento é qualcosa di cui molti cristiani non sanno nulla. Siccome Gesú morí per i nostri peccati in un’offerta sacrificale di sangue al posto dei sacrifici annuali ebrei del Vecchio Testamento, i cristiani ora credono che i loro peccati sono perdonati e non devono preoccuparsene piú. Come tutte le grandi veritá, questa é stata corrotta da Satana.

 

Si, É vero che Gesú morí una volta per tutte in un supremo sacrificio. Ma per chi é morto? É morto per far si che chi crede in Lui non muoia, ma abbia vita eterna (Giovanni 3:16). Gesú disse anche che a meno che non rinasciamo, non potremo mai entrare nel regno di Dio (Giovanni 3:3).

 

Se gli Israeliti dovevano andare al tempio per pentirsi dei loro peccati mentre bruciavano i loro animali, non dovrebbe anche essere vero che i cristiani debbano andare nelle loro chiese per pentirsi mentre ricordano la morte dell’Agnello di Dio? Per questo motivo, durante l’ultima cena con il Suoi discepoli, Egli mostró loro cosa dovevano fare. Gesú diede loro del pane e disse “Prendete e mangiatene tutti, questo é il mio corpo, spezzato per voi, fate questo in memoria di Me”. Prese anche una coppa di vino e disse “Questa coppa é il nuovo testamento nel mio sangue. Fate questo in memoria di Me” (I Corinzi 11:24-24).

 

Questo atto é una ‘comunione’ con il Gesú risorto. É essenziale che ci liberiamo di tutta la rabbia e amarezza per mantenere una giusta relazione con Lui. Questo ci aiuterá a tenerci liberi da disturbi fisici causati da pensieri malvagi. Ma quanti considerano quel giorno un giorno speciale che non possono permettersi di perdere? Quanti lo vedono come un giorno di pentimento? Il pentimento non é DIRE di essere dispiaciuti, ma ESSERE dispiaciuti.

 

Oggi dobbiamo dare una fresca occhiata alla piena implicazione del peccato. Cos’é il peccato? É fare e dire cose che sono contrarie alle regole che Dio ha stabilito per noi ed a cui dobbiamo obbedire. Gesú disse che Egli non é venuto per cancellare le leggi di Mosé e gli ammonimenti dei profeti, ma per eseguirle (Matteo 5:17). Disse che il piú grande dei Comandamenti era un riassunto di tutte le vecchie leggi per amare il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, anima e mente e il prossimo tuo come te stesso (Matteo 22:37-39). Se amiamo Dio e il nostro prossimo (tutti quanti), non potremmo mai disobbedire i Suoi Comandamenti. Tutti sappiamo che ci sono dei momenti in cui non sopportiamo alcune delle persone che conosciamo. Ma proprio allora ci troviamo nel pericolo del giudizio di Dio (Matteo 5:22).

 

Quante volte abbiamo usato i nostri soldi per comprare qualcosa di cui non avevamo veramente bisogno piuttosto che darla a Dio ed essere usata per i Suoi scopi? Quanto tempo abbiamo passato adorando il dio del Denaro piuttosto che il vero Dio, e quindi disobbedito al primo dei 10 Comandamenti oltre che al comandamento di Gesú di amare Dio piuttosto che il denaro. Egli disse “Nessun uomo puó servire due padroni in quanto o odierá l’uno e amerá l’altro oppure sará devoto ad uno e disprezzerá l’altro; non puoi servire sia Dio che il Denaro” (Matteo 6:24 NIV).

Quante volte diciamo “Non ho bisogno di andare in chiesa in quanto sono molto migliore di quegli ipocriti che vanno tutte le domeniche”? Se diciamo questo, commettiamo il piú grande peccato di tutti – l’orgoglio spirituale. E se siamo orgogliosi, non sentiamo il bisogno di guardare i nostri peccati. Le sole persone di cui Gesú parló duramente erano gli orgogliosi Farisei, i preti, che sembravano essere retti, ma dentro erano pieni di corruzione. (Luca 11:40-44).

 

Coloro che condonano l’attivitá sessuale al di fuori del matrimonio non obbediscono alle leggi di Dio sull’adulterio e la fornicazione. Gesú disse persino che se indugiamo su certi pensieri, ci rendiamo colpevoli di aver commesso l’atto. Disse anche “Non giudicare, e non sarai giudicato” (Matteo 7:1), cosí quando critichiamo gli altri, anche questo é un peccato. Usare il nome di Gesú o di Dio in maniera profana é un grave peccato in quanto mostra che non amiamo Dio e abbiamo disobbedito al settimo Comandamento. Nessuno di noi ha obbedito alle leggi!

 

“Se continuiamo a peccare deliberatamente dopo che abbiamo ricevuto la consapevolezza della veritá non rimane alcun sacrificio per i peccati ma … Il Signore giudicherá il Suo popolo … É una cosa spaventosa cadere nelle mani del Dio vivente” (Ebrei 10:26-31).

 

Se prendiamo il pane e il vino, chiediamo perdono per aver disobbedito alle Sue leggi. Senza pentimento, rompiamo la comunione con il Cristo vivente che morí per i nostri peccati.

 

 

 

© Doreen Palmer, 1999

 

 

 

 

 

Tradotto da Antonella Moretti-Murphy

<antonella.murphy@hoovercandy.com>