Dio pianta semi nei nostri cuori

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Dio é il Grande Fattore. Gesú Lo chiamava un “Giardiniere” e disse che Egli Stesso era la “vera vigna” e che i Suoi seguaci erano i “rami” (Giovanni 15:1).

 

Al fine di produrre buoni frutti, tutti gli alberi devono essere potati. Se non lo sono, cresceranno dei rami inutili che prenderanno la forza dall’albero che non potrá dare molti frutti, e quelli che cresceranno saranno di bassa qualitá.

 

Quando apparteniamo a Gesú, dobbiamo permettere che Egli ci nutra, annaffi e poti. Se falliamo in questo, ci troveremo impegnati solo con buone azioni, trascurando la nostra fonte di vita, la vera Vigna. Oppure potremo scoprire che passiamo il nostro tempo con  il “lavoro impegnativo” di decidere se Dio é uomo o donna! Se tali rami, cioé, tali attivitá, vengono rimosse prontamente, allora Dio puó produrre in noi il Suo frutto dello Spirito, il Suo proprio buon frutto, per portare speranza e conforto a coloro che sono al buio che non hanno visto la Luce.

 

Dio é il Fattore nella parabola che Gesú raccontó sul seminatore che piantó il Suo seme (Matteo 13:1-43). Il Suo Spirito Santo pianta semi di conversione all’interno dei cuori. I cuori sono la terra; il seme é la Parola di Dio. La crescita del seme dipende dalla qualitá della terra in cui viene piantato – la condizione del cuore. Gesú disse che a volte il cuore é duro come un sentiero di pietre e appena il seme viene piantato, Satana arriva e lo porta via come un uccello. Alcuni terreni sono rocciosi; il seme cresce rapidamente, ma appena arrivano i problemi la persona lascia che il seme muoia dato che la radice si trovava in un terreno poco profondo.

 

Qualche seme cade tra i cardi; cresce per un po’, ma viene “soffocato dalle preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e NON MATURA MAI” (Luca 8:14 NIV). Il seme piantato nella buona terra di un cuore, pronto, volenteroso e obbediente, produce un raccolto abbondante, e tale persona porterá molti altri nel Regno.

 

L’Apostolo Paolo paragonó i nostri corpi a “veicoli terrestri” che tengono la vita di Gesú dentro di essi (2 Corinzi 4:7-10). I nostri corpi sono deboli e mortali, facilmente schiacciati, ma anche  facilmente plasmati in veicoli a Lui utili. Se permettiamo al buon seme di crescere nei nostri cuori, scopriamo che é Gesú stesso che é venuto a vivere in noi (Giovanni 14:23). Nel Vecchio Testamento i veri credenti venivano circoncisi; Gesú ora circoncide il cuore, tagliando qualunque cosa che non dovrebbe essere lí.

 

Paolo ha anche paragonato i nostri corpi a un “tempio del Dio vivente” (2 Corinzi 6:16). Come gli Israeliti spostavano il loro tabernacolo di luogo in luogo nel deserto, anche noi ci muoviamo attraverso la societá come piccoli templi mostrando il Suo amore e potere a coloro intorno a noi.

 

Prima di lasciare il mondo, Gesú pregó per quei credenti che Lo seguiranno. Pregó che “l’amore che avete per Me possa essere in loro e che Io stesso possa essere in loro” (Giovanni 17:26). Se Gesú Stesso dimora dentro di noi quando rinasciamo, abbiamo la grande responsabilitá di portarlo soltanto in luoghi che Egli approvi e di pronunciare soltanto parole che siano piacevoli alle Sue orecchie.

 

Come i semi piantati formano radici e sono nutriti e annaffiati dallo Spirito Santo, l’albero della vita comincia a crescere – la resurrezione e il potere di Gesú Stesso!

 

La preghiera di Gesú “possano essere portati alla completa unitá” viene oggi ascoltata. Come le mura denominazionali si sgretolano attraverso il mondo e i credenti stanno facendo quello che Gesú predisse – “adorazione nello spirito e nella veritá” (Giovanni 4:23) – la chiesa sta diventando “un unico gregge con un unico pastore” (Giovanni 10:16). Lo Spirito Santo sta plasmando i vasi di argilla in veicoli di onore per il Suo Regno.

 

Gli Ebrei aspettano un Messia che venga come loro Re, ma Gesú venne come Re dell’amore per regnare nei cuori del popolo. Oggi Egli governa soltanto nei cuori, ma alla fine governerá in senso fisico quando “al nome di Gesú ogni ginocchio si piegherá…e ogni lingua dirá che Gesú Cristo é il Signore” (Filippesi 2:10). Questo sará il momento quando il raccolto che fu piantato da Dio Stesso sará maturato.

 

 

 

 

 

 

 

 

Tradotto da Antonella Moretti-Murphy

<antonella.murphy@hoovercandy.com>