Il gioioso messaggio della Pasqua

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Dio deve avere senso dell’umore perché  ”ha scelto le cose del mondo piú sciocche per confondere i saggi” (I Corinzi 1:29).

 

Don Gosset nel “Leone di Giuda” dice di Gesú Cristo:

 

“Nacque contrariamente alle leggi naturali, visse in povertá, fu cresciuto nell’oscuritá, soltanto una volta attraversó i confini della terra – nell’infanzia. Non aveva benessere o influenza o educazione universitaria, tuttavia la piú profonda saggezza dell’uomo non ha mai eguagliato il Suo ultimo discorso in Giovanni 13-17 e il Sermone della Montagna in Matteo 5. Mai l’uomo ha parlato come Lui.

 

“I suoi parenti erano poco appariscenti e senza influenza… Egli guarí le folle senza medicine, e non chiese denaro per i Suoi servizi. Non scrisse mai un libro, e tuttavia le biblioteche di tutto il mondo non potrebbero contenere i libri che sono stati scritti su di Lui”.

 

“Non scrisse mai una canzone, ma forní il tema di piú canzoni di tutti i cantanti messi insieme. Non ha mai fondato un’universitá, ma tutte le scuole insieme non possono vantare tutti gli studenti che Egli ha”.

 

“Non ha mai comandato un esercito…eppure nessun leader ha mai avuto piú volontari che hanno, sotto i Suoi ordini, fatto ammucchiare le armi ai ribelli o li hanno fatti arrendere senza un singolo sparo”.

 

“I grandi uomini sono venuti e se ne sono andati, ma Egli continua a vivere. Erode non poté ucciderLo, Satana non riuscí a sedurLo, la morte non Lo distrusse, la tomba non poté contenerLo. Ha conquistato la morte, risorto il terzo giorno come disse che avrebbe fatto, salito in cielo, é ora alla destra del trono di Dio e un giorno verrá nelle nuvole del cielo con potere e grande gloria perché i suoi rinati siano per sempre con Lui come da Sua promessa, dopodiché Egli giudicherá il mondo, quando ogni ginocchio si piegherá davanti a Lui e ogni lingua lo confesserá come Signore – i Suoi amici di buon grado, ma i Suoi nemici cercando un posto per nascondersi dal Suo volto (Rivelazione 6:15). Egli é l’Unico che puó soddisfare l’anima e dare vita eterna!”

 

Gesú Cristo visse come un uomo vero; morí; risorse. La piú grande prova della Sua resurrezione é quella che i Suoi seguaci dapprima fuggirono con terrore negando di averLo mai conosciuto, ma dopo la resurrezione predicarono coraggiosamente nelle strade di Gerusalemme e furono imprigionati per aver parlato del loro Signore risorto. Qualcosa sicuramente cambió la loro attitudine. Possiamo leggere le loro testimonianze nei libri di Pietro, Giacomo e Giovanni.

 

La vittoria sul peccato, sulla malattia e sulla morte é stata ottenuta in una maniera che l’uomo non avrebbe mai concepito e che non capirá mai completamente. Quello che dobbiamo fare é chiedere a Gesú di entrare nei nostri cuori, pentirci dei nostri peccati e tutto ció sará nostro.

 

La gioia di sapere che il mio corpo si decomporrá, ma il mio essere puó vivere per sempre é qualcosa che la saggezza del mondo non comprenderá mai. Ma questo é il gioioso messaggio della Pasqua!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tradotto da Antonella Moretti-Murphy

<antonella.murphy@hoovercandy.com>