La gente nella Bibbia é cosí umana

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La Bibbia é piena di storie di interesse umano. Mentre i vari personaggi si muovono e parlano, possiamo sentire le loro emozioni e realizzare l’autenticitá della narrativa. Le relazioni familiari sono ritratte in vividi dettagli.

 

Giuseppe, il padre umano di Gesú, mostra amore genuino per la sua sposa incinta Maria. Se noi fossimo stati Giuseppe, avremmo avuto difficoltá nel capire la gravidanza perché lui non aveva mai dormito con lei. Vedete, era rimasta incinta attraverso la Spirito Santo. La Bibbia ci dice “siccome egli era un uomo retto non voleva esporla al pubblico disonore” (Matteo 1:19).

 

Molti uomini, nei panni di Giuseppe, si sarebbe preoccupati della loro reputazione piuttosto che di quella di Maria. Se tutti i matrimoni fossero fondati su un amore cosí altruista, non ci sarebbero divorzi!

 

Poi vediamo la famiglia di Gesú tornare a casa dal loro viaggio annuale a Gerusalemente per la Festa della Pasqua. Dopo aver viaggiato per un giorno intero, si resero conto che il loro Figlio, Gesú, un ragazzo di 12 anni si era perso. Dovettero tornare a Gerusalemme ma non riuscirono a trovarLo. Dopo una ricerca durata 3 giorni, Lo trovarono nel tempio che discuteva cose spirituali con gli insegnanti del luogo. Gesú non poteva capire come mai fossero cosí  turbati e disse loro “Devo stare nella casa di Mio Padre” (Luca 2:49).

 

Questa storia mostra come Maria e Giuseppe si fidavano del loro Figlio. Avevano viaggiato per una giornata intera credendo che Egli fosse con dei parenti. Molti genitori si sarebbero assicurati che Egli fosse con le persone giuste e che i Suoi capelli fossero appropriatamente pettinati prima di partire. Ma loro Gli avevano insegnato, con amore, di prendersi cura di Se stesso. Ora, avvicinandosi al Suo 13º compleanno, era abbastanza maturo da godersi la libertá che Gli davano. Come tutti i dodicenni, doveva imparare che i genitori si preoccupano dei figli quando non tornano a casa in orario. Ma Egli era libero di esporre il suo caso e far sapere loro che ci sono cose che vengono prima di altre. L’autore aggiunge prontamente “Egli andó a Nazareth con loro e fu obbediente” (Luca 2:51). Aveva amore e rispetto per i Suoi genitori come loro per Lui.

 

Anche il racconto di Ruth, la bisnonna di Re Davide e antenata di Gesú, é una bellissima storia d’amore familiare.

 

Il marito di Naomi era morto cosí come i suoi due figli. La moglie di uno dei figli, Ruth, non era un Israelita ma era nativa di Moab dove vivevano. Quando Naomi decise di ritornare in Israele, Ruth insistette nell’andare con lei: “Dove tu vai io andró…il tuo popolo sará il mio popolo e il tuo Dio il mio Dio” (Ruth 1:16).

 

É stato detto molto sull’amore altruista della giovane Ruth per sua suocera, ma forse vogliamo soffermarci a considerare come mai Ruth sentisse tale calorositá verso questa donna piú anziana? Deve essere stato perché Naomi era stata molto accogliente nei confronti di Ruth come moglie del suo amato figlio. Non deve essere stata gelosa dell’affetto che il figlio aveva per la moglie e non guardava i difetti che questa giovane donna poteva avere. Naomi fu ricompensata quando Ruth incontró e sposó il gentile Boaz che diventerá antenato di nostro Signore (Matteo 1:5-17).

 

I personaggi della Bibbia sono cosí umani. Alcuni amarono, alcuni odiarono e commisero atti violenti e omicidi, ma erano tutte persone reali proprio come noi.

 

Sebbene il padre terreno di Gesú fosse Giuseppe, il Suo vero Padre era Dio. Anche tu ed io che diventiamo parte della famiglia cristiana possiamo chiamare Dio nostro Padre (Giovanni 1:12). Proprio come Gesú ubbidiva ai Suoi genitori terreni dopo il ritorno a Nazareth e in seguito al Suo Padre celeste, anche noi impariamo amore e rispetto attraverso genitori benevoli che poi si trasformano in obbedienza a Dio. A noi che siamo stati adottati nella famiglia cristiana piace obbedire alle regole della casa perché amiamo Gesú. Amiamo Gesú perché Egli per primo ci ha amati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tradotto da Antonella Moretti-Murphy

<antonella.murphy@hoovercandy.com>