Non pensare alle tue necessità; pensa alle cose che hai

053

C’è una lezione che ho imparato molti anni fa che mi è stata d’aiuto in tempi molto difficili. E’ una semplice lezione di gratitudine.

Quando venni lasciata sola con quattro bambini piccoli da crescere, ho dovuto raccogliere tutte le mie più intime risorse e fare appello alla saggezza che i miei genitori mi avevano insegnato.

Ho dovuto imparare a pensare non alle cose che non avevo, ma a pensare a quello che avevo! Cominciai a confrontare quello che avevo, non con chi aveva di più, ma con coloro che erano meno fortunati di me. Arrivai a comprendere che anche se la mia casa doveva essere venduta, tutto quello di cui avevamo bisogno era un luogo dove vivere, cibo a sufficienza, ed adeguati vestiti. Fui costretta a mettere in pratica il sistema di valori cristiano secondo cui la ricchezza terrena non è lo scopo principale della vita.

Venni completamente sopraffatta dalla grandezza del compito che mi si presentava. Sapevo che con le mie forze non potevo farcela. Quando telefonai al mio ministro un giorno per dirgli tra le lacrime che mi trovavo di fronte ad un compito impossibile, egli con saggezza mi rispose: "E’ naturale che tu non ce la possa fare da sola, ma non devi farlo! Hai Gesù per aiutarti!"

Quattordici anni dopo, guardai a quegli anni e giunsi alla completa consapevolezza che, in verità, non avevo fatto tutto da sola. Avevo quattro bellissimi giovani che non mi avevano dato preoccupazioni. Ero diventata un’insegnante di liceo ed ero economicamente indipendente. Ora avevo un’altra casa molto più bella di quella chei ero stata costretta a lasciare.

Tenendo I miei occhi su Gesù e ringranzinadoLo per quello che avevo, obbedendo alle Sue leggi che comprendevano donare del denaro alla chiesa ed insegnare catechismo, uscii dal difficile tunnel di oscurità e disperazione.

Scrivo queste cose non per accrescere la mia auto-stima. Desidero soltanto spiegare che se possiamo controllare la nostra vita pensata così che non dobbiamo lametarci, allora lasciamo i nostri problemi nelle mani di Dio Onnipotente, nessuna situazione sarà troppo difficile per noi. Andiamo “di forza in forza” come ci dice la Bibbia (Ps.84.7).

Tutti noi dobbiamo imparare questa lezione quando i momenti difficili ci assalgono. Dobbiamo impiegare la nostra volontà per fare del nostro meglio, quindi lasciare il nostro fardello ai piedi dell’incrocio quando non riusciamo più a portarlo. Pregando per il nostro problemna, troveremo altre persone che ci offriranno aiuto in molti, molti modi. Troveremo la prosperità. Troveremo la fortuna economica. Gesù disse,” Cercate prima il regno di Dio e la Sua rettitudine, e tutte queste cose vi saranno ampliate " (Matt.6:33).

Quando gli Israeliti si ritrovarono nel deserto senza cibo né acqua, il loro Dio diede loro la manna sulla terra ogni mattina ed acqua da una roccia.L’unica volta che ebbero delle difficoltà fu quando disobbedirono alle leggi di Dio e si lamentarono del loro destino.

Dobbiamo guardare a Gesù in ogni circostanza. Se guardiamo alla grandezza dei nostri problemi, ne verremo schiacciati.

Siate delle persone grate come lo fu il lebbroso che Gesù ha guarito, non come gli altri nove che vennero curati e poi scomparvero. Quando ringraziamo Dio per ogni pasto che mangiamo e Lo ringraziamo per ogni fortuna materiale, la Sua mano di pietà non fallirà mai.

"Siate soddisfatti di quello che avete. Perché Dio ha detto ‘Io non verrò mai meno né vi abbandonerò mai’”  (Heb.13:5 LB).

Lodate il nostro Signore, il Re del Cielo!


© 1999, Doreen Palmer

(Translated by Rita Bandiera)