Gesú, il mio nuovo Amico
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Nelle prime ore della mattinata del 6 maggio 1985, fui
svegliata da una voce molto reale e distinta che diceva “Consolati, consolati
Mio popolo”. Queste parole furono ripetute varie volte, poi la voce disse
“Alzati e scrivi”.
Alla fine saltai fuori dal letto, presi una penna ed un
blocco e scrissi una pagina e mezza di parole di conforto e protezione. Mentre
scrivevo, mi sembrava di essere di
nuovo una segretaria personale a cui il proprio datore di lavoro detta
della corrispondenza. Il tutto terminó con “Cosí disse il Signore”. Le parole
erano bellissime, ma allora capii poco del loro significato.
Una settimana piú tardi, il 12 maggio, fui svegliata di
nuovo dalla stessa voce che diceva “Lascia andare il Mio popolo” – alzati e scrivi.
Di nuovo scrissi senza sosta, questa volta due pagine. Quasi tutti gli articoli
che ho scritto fino ad oggi sono iniziati in questo modo, la maggior parte
richiedevano soltanto la cura di una segretaria per correggere eventuali
errori. Contengono avvenimenti del mio passato, gente che ho conosciuto, e cose
che Egli mi ha insegnato in passato e nel piú recente presente.
Oggi é il 22 di marzo 1987, e questa mattina mi é stato
detto di scrivere sul mio nuovo Amico. Sono stata svegliata molte volte da quella
prima mattina, ma oggi la realtá di quella voce e presenza é qualcosa che Egli
mi ha chiesto di condividere.
Isaia predisse che Gesú sarebbe stato un “Consigliere”
(Isaia 9:6). Un Consigliere é colui che dá consigli e indirizza i nostri
pensieri. Se possiamo sintonizzarci sulla voce di COSTUI con il perfetto
consiglio e guida, avremo saggezza in tutte le circostanze. La realtá della
Persona dietro il mio proprio consigliere é stata portata a casa questa
mattina.
Egli é la “Parola” vivente (Giovanni 1:1). É il “Dio con
noi”, che é il significato della parola “Emanuele” il nome che Isaia
preannunció sarebbe stato il Suo 500 anni prima che nascesse (Isaia 7:14).
Emanuele é anche il nome che l’angelo di Dio diede al Suo padre terreno,
Giuseppe, per il figlio mai nato (Matteo 1:23).Gesú é veramente tutte le parole
di Dio scritte e in forma vivente, vivo tra di noi. Gesú disse “Io sono la
resurrezione e la vita” (Giovanni 11:25). Gesú é vivo ed é qui con me mentre
scrivo questo!
Gesú viene chiamato Pastore. Molto prima della Sua nascita,
i salmisti scrivevano “Il Signore é il mio Pastore, niente mi mancherá” (Salmi
23:1). Prima di questa nascita quindi, Egli era la Parola ed il Pastore che ci
mostra la Sua vera natura di Figlio di Dio. Egli é “Alfa e Omega, l’inizio e la
fine” (Rivelazione 21:6). In altre parole, Lui e il Padre sono uno solo anche
se Lui visse come essere umano nel nostro mondo. Egli é “lo stesso ieri, oggi e
per sempre” (Ebrei 13:8).
Un Pastore guida le proprie pecore in modo che non si perdano
o si facciano del male. Le pecore sono animali piuttosto ottusi. Ed anche noi!
Preferiamo trovare da soli la nostra strada attraverso la vita, rifiutando
aiuto con testardaggine. C’é poco da meravigliarsi se il nostro mondo si trova
in tale disordine con un ovile che ignora l’esistenza del suo Pastore. Il
nostro Pastore va avanti per controllare il terreno e vedere se riusciamo ad
ascoltare la Sua voce gentile. Vuole metterci in guardia contro problemi
imminenti o pensieri che potrebbero prima o poi causare problemi. Egli ci parla
attraverso amici, attraverso la Parola scritta, la chiesa, o semplicemente
attraverso un pensiero nelle nostri menti. É lí pronto a condurre, ma noi
pecore ostinate ci rifiutiamo di ascoltare. Ogni pecora ha un’importanza speciale
per Lui e la Sua infinita pazienza con ciascuno di noi é travolgente!
Gesú é il mio nuovo Amico. Ora posso essere veramente sicura
che É vivo, e che oggi PARLA a coloro che vogliono ascoltarlo. Mi sveglia la
mattina perché non riesce ad avere la mia attenzione in nessun altro momento.
Ma se non Gli obbedisco oppure se penso che posso in qualche modo produrre
questi articoli da sola, mi scavalcherá e troverá una segretaria migliore per
la Sua corrispondenza! Devo ricordarmi che sono soltanto una pecora che deve
ascoltare il suo Pastore.
Tradotto da Antonella Moretti-Murphy