Dio ci chiede di uccidere l’Io

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É il desiderio di nostro Signore che diventiamo un “sacrificio vivente” (Romani 12:1 NIV), purificato nel Suo fuoco sacro. Dobbiamo avere la volontá di uccidere il nostro io e lasciare che Egli regni in noi. Questa é la scelta che dobbiamo fare e per la quale preghiamo nella Preghiera del Signore e chiediamo “Venga il Tuo Regno” (Matteo 6:10).

 

Puntiamo il dito contro il nostro stesso cuore, perché é soltanto all’interno dei cuori che il Regno verrá stabilito. Quando tutti i cuori Gli permetteranno di regnare in loro, allora il mondo intero potrá essere il Suo Regno.

 

Gli Ebrei aspettavano che venisse un Messia come i loro profeti avevano previsto, ma il loro Messia, o Re, venne nelle vesti di un bimbo nato in Betlemme che sarebbe diventato Re dell’amore per regnare nel cuore umano!

 

A Gerusalemme gli Israeliti offrirono sacrifici bruciando animali per liberare se stessi dai loro peccati. Gesú sostituí il sacrificio degli animali diventando “l’Agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo” (Giovanni 1:29). Chiede solamente che ora accettiamo il perdono e siamo noi stessi bruciati come un sacrificio vivente.

 

L’apostolo di Gesú, Pietro, scrive “ho visto Cristo morire sulla croce con i miei propri occhi”. Quando qualcuno assiste cosí da vicino ad un evento, siamo piú propensi ad ascoltare quello che ha da dire; era lí! Pietro ci dice “Non siate sconcertati o sorpresi quando passate attraverso prove infuocate…perché queste prove vi faranno partner di Cristo nella Sua sofferenza” (1 Pietro 5:1).

 

Dio vuole bruciare tutto l’amore che il mondo ha per il denaro, tutta l’autoesaltazione, l’autocompassione, ed il non perdono verso gli altri. Vuole bruciare tutto ció che potrebbe impedirci di adorarLo.

 

Gesú ci chiede di adorarLo “nello spirito e nella veritá” (Giovanni 4:23). Per fare ció, dobbiamo chiedere a Gesú che entri nei nostri cuori cosicché possiamo celebrarLo per ció che Egli é. Non Lo glorifichiamo soltanto per quello che ha fatto per noi, ma semplicemente, e in modo molto piú importante, perché Egli é il Re dei nostri cuori. Spesso ci comportiamo come bambini viziati che vogliono premere un bottone magico ed avere tutti i nostri desideri esauditi piuttosto che fare quell’unica cosa che Egli ci chiede – di adorarLo per ció, e soltanto per ció che Egli é!

 

Egli ci chiede anche che lo adoriamo nella “veritá”. Questo significa che dobbiamo essere sinceri. Se lo adoriamo soltanto per ottenere un culmine spirituale e sentirci bene, non lo stiamo adorando nella “veritá”, ma dobbiamo farlo perché amiamo.

 

Dio sta purificando la Sua chiesa. Non permetterá piú al Suo popolo di restare dov’é, ma sta bruciando tutte le impuritá e l’apatia che ci sono state fin troppo a lungo. Sta spezzando le mura della denominazione e versando il Suo Spirito Santo nei cuori di tutti coloro che sono disposti a pentirsi dei loro peccati e dei peccati dei loro padri.

 

Come la Bibbia predice, Egli sta “separando la gente l’una dall’altra come un pastore separa le pecore dalle capre” (Matteo 25:32). Chiede a ciascuno di noi di essere disposti a bruciare il nostro peccato. Vuole che diventiamo come dei bambini in modo che possa insegnarci le Sue vie.

 

I cristiani in tutto il mondo si stanno unendo in un unico grande sacrificio di glorificazione mentre cantano, in una multitudine di lingue, cori del tipo “Portiamo un sacrificio di glorificazione nella casa del nostro Dio”.

 

Dio chiede che uccidiamo il nostro io in modo che Egli possa diventare il nostro Maestro e guidare i nostri cuori. Quando muoriamo Gli permettiamo di vivere in noi per dimostrare ad un mondo moribondo l’amore di Gesú. Ci allunghiamo per mostrare il Suo amore a coloro intorno a noi e per sostituire paura ed ansietá con la fiducia in COLUI che morí per salvare un mondo di peccatori.

 

Il nostro maestro terreno – l’amore ed il desiderio per i soldi e le cose che il denaro puó comprare – viene bruciato cosicché un nuovo Maestro, Gesú Cristo, puó essere adorato come Re dei nostri cuori, nello spirito e nella veritá.

 

Gesú, che Pietro vide morire sulla croce, é vivo. Alleluia!

 

 

Tradotto da Antonella Moretti-Murphy

<antonella.murphy@hoovercandy.com>