Gesú é la Parola Vivente dell’Amore
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Siccome siamo gente che ama se stessa piú degli altri, stiamo fallendo. I nostri matrimoni falliscono, le nostre relazioni e le nostre chiese falliscono.
Un Fariseo, un esperto delle leggi di Mosé, chiese a Gesú: “Qual é il piú grande comandamento”? Gesú rispose “Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, l’anima e la mente. Questo é il primo ed il piú grande dei comandamenti. Ed il secondo é simile. Ama il prossimo tuo come te stesso. Tutta la legge ed i profeti si aggrappano a questi due comandamenti” (Matteo 22:34-39).
Oggi abbiamo invertito questa legge. Ci sposiamo perché vogliamo essere amati, non perché ci amiamo l’un l’altro. Andiamo in chiesa per essere benedetti da Dio, non per benedirLo. Vogliamo essere felici; vogliamo essere curati; vogliamo liberazione; vogliamo avere amici. Andiamo in chiesa perché amiamo Dio che ci ha creato, sfamato, e si cura di noi? Lo amiamo perché Egli per primo ci ha amati?
Oggi temo per il popolo di Dio. Questa inversione del piú grande dei comandamenti é risultata in caos sia nella vita personale che in quella comunitaria. É fallimento nella casa e nella chiesa. La perdita d’amore provoca litigi; i litigi portano alla separazione e alla divisione. Siccome amiamo noi stessi piú di quanto amiamo il nostro Creatore, scegliamo versi della Bibbia che ci dicono quello che vogliamo sentire.
I 10 Comandamenti furono dati a Mosé per mostrare all’uomo cos’é il peccato, ma senza l’amore per Dio e per gli altri, non possiamo tenerceli!
Il nuovo comandamento di Gesú di amarci l’un l’altro Lo fa diventare la “Parola della Vita” (I Giovanni 1:1) che era il modo in cui il suo amato discepolo Giovanni Lo chiamava. Giovanni diceva di Lui “All’inizio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio…la Parola si incarnó e visse per un po’ tra di noi…perché la legge fu data attraverso Mosé; la grazia e la veritá vennero attraverso Gesú Cristo (Giovanni 1:1, 14,17).
Abbiamo la responsabilitá di mantenere il nuovo comandamento d’amore di Gesú. Giovanni scrive “L’uomo che dice ‘Lo conosco’ , ma non sa cosa Egli comanda é un bugiardo e la veritá non é in lui. Ma se tutti obbediscono alla Sua parola, l’amore di Dio diventa veramente completo in loro” (I Giovanni 2:4-5). Nella Deuteronomia 17 Mosé racconta delle maledizioni che cadranno su coloro che falliscono di obbedire ai comandamenti di Dio. A volte tali persone vengono lapidate o impiccate ad un albero”—“Maledetto sia colui che viene impiccato ad un albero”. Se si meritavano la pena di morte e sono stati impiccati ad un albero (croce) allora venivano considerati maledetti da Dio (Deuteronomia 21:23).
L’Apostolo Paolo scrive “Tutti coloro che dipendono dall’osservare la legge sono sotto una maledizione… Cristo ci ha redenti dalla maledizione della legge diventando una maledizione per noi” (Gal. 3:13). Fu appeso ad una croce come un qualunque altro criminale ebreo per far sí che noi che Lo abbiamo amato potessimo essere risparmiati dalla maledizione della pena di morte quando non obbediamo ai Comandamenti!
Centinaia di anni prima che Gesú nascesse, Isaia predisse che Egli sarebbe stato “come un germoglio tenero e come una radice fuori di un terreno arido” (Isaia 53:2). La nuova legge dell’amore di Gesú é come un germoglio verde che cresce fuori della vecchia legge dei Farisei, il terreno arido. Gesú é Dio (Romani 9:5) e Dio é amore (I Giovanni 4:16). Giovanni, il quale disse che Egli era la “Parola della Vita” (I Giovanni 1:1), Lo chiamó anche “la Parola di Dio” (Rivelazione 19:13).
Isaia rimproveró la gente del suo tempo per la mancanza di obbedienza alla legge. Il Signore parló attraverso di lui: “Se soltanto aveste portato attenzione ai miei comandi la vostra pace sarebbe stata come un fiume” (Isaia 48:18). La nostra pace puó essere tanto piú grande in quanto Gesú, la Parola Vivente dell’Amore, morí per liberarci dalla legge del peccato e della morte (Romani 8:12)! Ha spezzato la maledizione che é giustamente nostra quando non obbediamo i Comandamenti.
La Parola che dá la vita é A M O R E. Gli obbediamo perché Lo amiamo!
Tradotto da Antonella Moretti-Murphy
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