La vita é diventata adattamento

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Iera sera ho saputo di una giovane madre che si é recentemente stabilita nella nostra cittá. É separata dal marito, ha due bambini di cinque e sei anni e sta cercando lavoro per mantenerli.

 

Come la nostra amica disse agli altri che sedevano nel nostro salotto di questa situazione, fummo tutti d’accordo che fosse una difficile situazione, ma abbiamo accantonato la discussione con il solito commento “Che peccato – se ne sentono cosí tante al giorno d’oggi”.

 

Questa mattina stavo considerando come siamo diventati un popolo di adattati. Abbiamo imparato a considerare normali cosí tante cose che abbiamo perso la nostra sensibilitá al dolore degli altri. Abbiamo accettato la discesa a spirale della moralitá, senza tener conto di cosa ci stia facendo o dove siamo diretti. Accettiamo prima una cosa, poi un’altra, poi ancora un’altra.

 

Mentre stavo pensando a questa giovane madre, mi ricordai della mia propria situazione molti anni fa. Ma i tempi allora erano diversi ed essere un genitore singolo non era la norma. Siccome non succedeva spesso, la mia chiesa, la mia cittá ed i miei parenti erano tutti disposti ad assistermi. L’aiuto fu sia finanziario che emotivo e due donne piú anziane si offrirono di pregare per me ogni mattina – e finirono col diventare 14 anni.

 

Quello che sto cercando di dire é che io avevo persone che si preoccupavano di me. Non ho dovuto sradicare le mie radici e muovere in un’altra area, impedendo ogni possibile aiuto da parte dei miei amici. C’era sempre qualcuno su cui potevo contare. Questa donna su cui scrivo é completamente sola. Si dovrá adattare ad un nuovo lavoro – se e quando riuscirá a trovarne uno. Dubito che abbia persone che pregano costantemente per lei. I suoi bambini dovranno provvedere a se stessi la maggior parte del tempo. Lei dovrá prendere le sue decisioni riguardo alla disciplina appropriata per i suoi figli, e probabilmente si sentirá un milione di volte colpevole per i suoi metodi.

 

La situazione di questa madre é ancor piú difficile perché nessuno le presta attenzione. Scrolliamo le nostre spalle e la lasciamo da sola.

 

Siamo diventati insensibili alle ingiustizie nel nostro sistema sociale, e ci sentiamo completamente inermi per poter fare qualcosa. Ma nello scrollarci di dosso le nostre responsabilitá, stiamo personalmente cadendo nella valanga della rovina sociale. Gli uomini sono diventati cosí insensibili alla violenza in televisione che se ne possono stare seduti a guardarla per ore senza alcuna emozione. Permettono ai bambini di guardare cartoni animati che sono un’iniziazione alle arti magiche e alla stregoneria.

 

Invece di essere irremovibili sui loro principi, permettono ai loro figli di “passare la notte” con i loro fidanzati, dicendo con riluttanza “I figli d’oggi sono fatti cosí”.

 

Un genitore singolo che deve crescere i suoi figli in un ambiente pagano, piú l’onere di doversi guadagnare da vivere, é un peso troppo grande da portare per una sola persona. Ella dovrá pregare che Dio le mandi degli aiutanti. Questa preghiera raggiungerá i cuori di coloro che sono compassionevoli e comprensivi.

 

Cosí quando tu ed io sentiamo il bisogno di aiutare una tale persona, potrebbe essere perché qualcuno sta pregando che quell’aiuto arrivi. Dobbiamo assicurarci che non siamo diventati cosí insensibili ai bisogni intorno a noi che manchiamo di rispondere.

 

Ricordiamoci che Gesú disse “Chiunque dia ad uno di questi piccoli soltanto una tazza di acqua fredda nel nome di un discepolo, io vi dico senza dubbio, che egli non perderá la sua ricompensa” (Matteo 10:42 NKJ).

 

Non lasciamo che il peccato si accomodi intorno a noi, ma restiamo irremovibili nella nostra fede cristiana con il suo comandamento di amarci l’un l’altro (Giovanni 13:34)!

 

 

 

 

 

 

 

Doreen Palmer

 

Tradotto da Antonella Moretti-Murphy

<antonella.murphy@hoovercandy.com>