Da dove viene la presente rinascita?

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Quali sono le qualitá di un buon insegnante? Forse la piú importante é la capacitá di far sí che chi ascolta capisca la lezione. Questa fu la qualitá che fece di Gesú Cristo il piú grande Insegnante che sia mai vissuto. Ha illustrato la sua grande veritá in semplici “parabole” facili da capire, oppure storie su eventi quotidiani.

 

Una delle sue parabole trattava di un uomo che decise di avere un grande banchetto. Invitó tutte le persone importanti nella sua cittá, ma, uno dopo l’altro, tutti inviarono le loro scuse per non poter partecipare. Uno doveva attendere un funerale, un altro doveva completare una vendita immobiliare, ed un altro era ansioso di provare i nuovi buoi che aveva appena comprato. Il quarto uomo usó la scusa di un recente matrimonio. Quando il proprietario della casa ascoltó tutte quelle scuse, si arrabbió e chiese al suo servitore di andare per le vie ed invitare il povero, lo storpio, il cieco e lo zoppo. Poi disse “nessuno di coloro che erano stati invitati potranno avere un assaggio del mio banchetto” (Luca 14:15-23).

 

C’é un paragone moderno a questa parabola.

 

Gesú richiamó le nostre chiese affinché predicassero la Parola di Dio. Tuttavia, prima che venga permesso di predicare in molte chiese é necessario avere una laurea universitaria in teologia. Quello che inizió come un eccellente mezzo per prevenire errori dottrinali ha favorito l’orgoglio intellettuale e l’ipocrisia. La conoscenza della Bibbia spesso diventa piú importante di una esperienza con Gesú che puó cambiarti la vita.

 

Come la parabola raccontata da Gesú, Dio dapprima invitó i membri della chiesa, ma siccome molti di essi sono troppo impegnati od orgogliosi per ascoltare le testimonianze di drogati, assassini e altri criminali tornati sulla retta via che escono dalle nostre prigioni, Dio li sta evitando nella presente rinascita.

 

Gesú sta dicendo “Ho invitato la gente della chiesa per prima, ma siccome avevano cosí tante scuse e cosí tanto orgoglio, inviteró coloro che il mondo guarda in maniera sprezzante. Essi sono coloro ai quali daró il mio potere e la mia saggezza per predicare ed insegnare la mia Parola”.

 

Se Gesú fosse qui oggi, non Gli sarebbe permesso di predicare dietro a molti pulpiti. Dopo tutto, Egli era soltanto un semplice carpentiere proveniente da un oscuro villaggio. Non apparteneva ad una famiglia importante. Fu accusato di essere posseduto dal demonio perché Egli scacciava i demoni e guariva i malati (Luca 11:18). Se qualcuno prova a fare lo stesso oggi in molte chiese, gli verranno fatte le stesse accuse. Neanche all’Apostolo Paolo sarebbe permesso di salire dietro a molti pulpiti, in quanto sarebbe considerato un radicale che parla in lingue e profetizza (I Corinzi 14:39)!

 

Non é cambiato molto dai tempi di Gesú. L’uomo insiste nel prendersi cura di se stesso per prima cosa, cercando di soddisfare coloro che sono intorno a lui piuttosto che soddisfare il suo Creatore. L’uomo dimentica la vita umile di Gesú e che le sue prioritá erano quelle celesti.

 

Il servitore che nella parabola andó in cerca di coloro che avrebbero partecipato al banchetto rappresenta lo spirito di Dio in cerca di coloro che sono disposti a darGli le loro vite incondizionatamente.

 

Egli sta invitando i nuovi convertiti che sono scappati dal mondo del peccato, indipendentemente dallo stato sociale. Assicuriamoci di non essere troppo orgogliosi per ascoltarli quando spiegano come Gesú abbia trasformato le loro vite e dato loro speranza.

 

Dio ha dato le chiavi della presente rinascita a coloro che l’uomo orgoglioso non sceglierebbe mai. Cerchiamo di essere disposti ad ascoltare quello che hanno da dire.

 

 

 

 

 

 

 

Tradotto da Antonella Moretti-Murphy

<antonella.murphy@hoovercandy.com>